Libretto famiglia: come funziona

Rinaldo Pitocco - Ultimo aggiornamento: 30/01/2024

I compensi percepiti tramite il Libretto di Famiglia non incidono sullo stato di disoccupazione e soprattutto sono esenti da tassazione ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), a condizione che ciascun lavoratore non percepisca dallo stesso datore compensi di importo superiore a 2.500 euro.

Libretto famiglia: quali attività possono remunerare

Oltre a stabilire dei limiti nei compensi, la legge ha indicato anche le attività per le quali il datore di lavoro può utilizzare il libretto famiglia e che consistono in:

  • piccoli lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
  • assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
  • insegnamento privato supplementare.

In definitiva con il libretto famiglia le persone fisiche, non nell’esercizio dell’attività professionale o d’impresa, possono retribuire unicamente collaboratori domestici, addetti alle pulizie, badanti, assistenti domiciliari per le persone con disabilità, babysitter, insegnanti privati per le ripetizioni e giardinieri.

E' importante in ogni caso che attraverso il libretto famiglia si retribuiscano prestazioni svolte in maniera sporadica e saltuaria. Tradotto questo significa che la collaboratrice domestica che tutti i giorni viene a casa per riordinare, lavare, stirare e cucinare non può essere pagata attraverso il libretto famiglia.

Inoltre la prestazione occasionale non va confusa con il lavoro autonomo occasionale, pur essendo entrambe attività non continuative e non abituali. Tuttavia se la disciplina sulle prestazioni occasionali rimane per tutte le attività di lavoro esercitate in forma autonoma, il libretto di famiglia (ma lo stesso dicasi per il PrestO) può essere utilizzato quando l’attività occasionale è svolta sotto la direzione altrui, come nelle forme assimilabili al lavoro dipendente. Approfondimenti nel post che abbiamo dedicato alla differenza tra prestazione occasionale e lavoro autonomo occasionale.

Pubblicato il 30/01/2024    4 Commenti
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58496 - Redazione
26/06/2022
Sofia, ha ragione il commercialista del suo datore di lavoro. Le prestazioni pagate con il libretto famiglia sono esenti da imposte in base a quanto previsto dal dl 50/2017che ha istituito il sistema. Di conseguenza il datore di lavoro non deve predisporre la Certificazione unica.

58462 - Sofia
23/06/2022
Lavoro nelle pulizie e percepisco la paga tramite Libretto famiglia. Non ho superato i 400€ nell'anno 2021. Sono andata a fare la dichiarazione dei redditi e l'operatore del patronato mi chiede la certificazione unica per il libretto famiglia, mi dice di chiederlo all'utilizzatore (datore di lavoro). Questo mi risponde che il suo commercialista gli ha detto che non deve fornirmi il CU e che secondo il DL50/2017 queste non devono essere oggetto di tassazione. Sono andata al INPS e loro dicono che il mio datore di lavoro mi deve dare la certificazione unica. Chi ha ragione? Mi può consigliare? Grazie.

57733 - Federica
02/04/2022
Buongiorno, nel caso si iniziasse un lavoro a lungo termine, con cambio contratto come mi devo comportare? Grazie .

57524 - roberta
04/03/2022
Devo pagare 5 ore settimanali a una colf che ha già un contratto per 20 ore settimanali. Ai fini contributivi, per la mauturazione della pensione, le 5 ore pagate con libretto famiglia permettono al lavoratore di raggiungere le 25 ore di lavoro e contribuzione settimanale che servono per la maturazione della pensione??? Ho chieso a diversi caf/patronati e ho ricevuto risposte differenti grazie


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